Come funziona un ascensore? Componenti, movimentazione e varianti

Sapere quali sono i componenti dell’ascensore e capire come lavorano insieme è il primo passo per comprendere come funziona un impianto di elevazione, come riesce a spostare verticalmente la cabina da un piano all’altro e trasportare in sicurezza sia persone che oggetti. Un sistema che, a prima vista, può essere complesso, ma che diventa più semplice una volta chiarita la dinamica della variante elettrica e idraulica. Vediamo insieme di cosa si tratta. Prima, però, un po’ di storia!

Il primo ascensore e la sua evoluzione

Se pensiamo all’ascensore possiamo certamente definirlo come un sistema di trasporto che si muove verticalmente, sia in salita che in discesa. Un mezzo che ci evita fatica e ci permette di superare le barriere architettoniche in totale sicurezza. Quali sono però le sue origini e perché oggi distinguiamo tra ascensore elettrico e oleodinamico?

Pensato come sistema di sollevamento, l’elevatore ha origini davvero molto antiche. Se ne ritrovano tracce sia nel primo secolo avanti Cristo che nel Medioevo, quando veniva utilizzato per trasportare armi, oggetti pesanti e persino persone da terra a un piano alto (o viceversa).

La forma di ascensore più simile a come lo conosciamo oggi, fa però la sua comparsa solo nel 1853. È in questa data, infatti, che l’inventore Elisha Otis deposita il primo brevetto per la sicurezza del dispositivo, mostrando a tutti la sua invenzione all’esposizione internazionale di New York l’anno successivo. Un periodo speciale, perché questo elevatore, con motore a vapore e trasmissione a cinghia – considerato l’antenato dell’ascensore idraulico -, viene presentato per la prima volta al grande pubblico e poi installato nel 1857 in un hotel di New York.

Sarà poi il tedesco Friedrich Koepe a modernizzarlo, mentre al connazionale Werner von Siemens va l’onore di aver realizzato il primo ascensore elettrico, poi perfezionato nel corso degli anni. Da qui una nuova storia di successi tecnologici e modernizzazioni che ha reso l’elevatore un mezzo affidabile e sicuro per il trasporto delle persone. Quali sono però i componenti che differenziano questi due tipi di impianto?

I componenti di un ascensore dalla A alla Z

Nel nostro breve excursus storico abbiamo fatto un accenno agli ascensori elettrici e oleodinamici. La loro maggiore differenza sta in alcuni dei loro componenti e, di conseguenza, nel loro funzionamento.

I componenti di un ascensore elettrico

  • Cabina passeggeri. Pensata per accogliere persone e merci durante la salita e la discesa.
  • Motore. Un macchinario di sollevamento che trasmette il movimento di salita o discesa alle funi. Gli ascensori elettrici NOVA, in particolare, funzionano grazie ad un motore gearless che eroga la potenza necessaria sulla base dei feedback che riceve durante la corsa, riducendone i consumi. Solitamente è posizionato all’interno del vano della cabina.
  • Contrappeso. Un componente che bilancia i carichi riducendo la potenza elettrica utilizzata.
  • Funi di trazione. Garantiscono lo spostamento in sicurezza della cabina verso l’alto e il basso. Sono legate ai contrappesi.
  • Paracadute e limitatore di velocità. Componenti utili per la sicurezza dell’elevatore e per rendere piacevole la corsa.
  • Quadro elettrico. Per il controllo e la corretta gestione del funzionamento dell’impianto.

Questo tipo di impianto si aziona tramite un motore elettrico che fa leva sulle funi e sposta la cabina verticalmente, in salita o in discesa. Un tempo era indispensabile allestire un locale macchine per controllare motore e comandi: oggi, invece, il motore e l’inverter (ovvero il convertitore di energia) sono talmente piccoli che possono essere installati direttamente nel vano ascensore.

I componenti di un ascensore idraulico

  • Cabina passeggeri. Per il trasporto verticale di persone e oggetti.
  • Centralina idraulica. Mette in pressione l’olio all’interno di un cilindro per muovere l’elevatore. Solitamente è posizionata in un armadio metallico esterno alla cabina o in un locale macchina dedicato.
  • Cilindro. Contiene l’olio che gestisce la velocità del movimento dell’elevatore.
  • Pompa. Spinge il fluido nel pistone.
  • Puleggia. Elemento in cui scorrono le funi ancorate alla cabina.
  • Pistone. Solleva la cabina grazie al fluido che arriva tramite la pompa.
  • Quadro elettrico di manovra. Utile per la gestione del corretto funzionamento dell’elevatore.
  • Paracadute e valvola di blocco. Elementi di sicurezza che si attivano in caso di malfunzionamento.

In questo caso, l’elevatore idraulico non si mette in moto con un motore elettrico, ma con un sistema meccanico di pistoni e cilindri in cui circola dell’olio minerale in pressione. Per salire di un piano, la pompa idraulica spinge il liquido all’interno del cilindro, attivando così tutti i componenti per sollevare la cabina verso i piani superiori. Per scendere, invece, viene sfruttata la forza di gravità.

 

Ascensori elettrici e idraulici: quali sono le differenze?

Le differenze maggiori tra ascensori elettrici e idraulici, oltre alla componentistica e al funzionamento, riguardano anche i consumi. Ecco perché, al momento della scelta d’acquisto, devi considerare anche il numero dei piani dell’immobile, il budget che hai scelto di mettere a disposizione e le tue reali necessità.

L’impianto elettrico, per esempio, ha un costo iniziale d’installazione più alto ma alla lunga i consumi sono più bassi. Inoltre, è un mezzo più ecologico rispetto a quello idraulico, perché non ha olii da smaltire e le sue emissioni di Co2 in atmosfera sono ridotte del 70%. Puoi sceglierlo se hai un edificio con tanti piani e pensi di usarlo diverse volte al giorno.

L’impianto idraulico, invece, ha un costo d’installazione più basso ma i consumi sono ridotti solo se lo si usa pochissime volte al giorno. Inoltre, l’olio del motore va smaltito ciclicamente. Ecco perché è sconsigliato in presenza di molti piani o se vuoi usarlo spesso.

In NOVA Elevators disponiamo di entrambe le soluzioni e insieme possiamo studiare la soluzione migliore in base alle tue esigenze.

Sicurezza e ascensori: cura la manutenzione dei suoi componenti

Una volta comprese le differenze tra ascensori idraulici ed elettrici – e il loro funzionamento – bisogna tenere a mente un altro punto fondamentale: la manutenzione dell’ascensore. Obbligatoria per legge, è fondamentale sia per mantenere perfettamente funzionante l’impianto che per la sicurezza dei passeggeri.

Esistono tre tipi di manutenzione:

  • Manutenzione periodica: per legge va eseguita ogni 6 mesi. È indispensabile per verificare l’efficienza e l’integrità dei componenti e dei dispositivi.
  • Manutenzione preventiva: utile per controllare le componenti e il funzionamento dell’elevatore nel corso del tempo. Per gli impianti idraulici i controlli sono più frequenti. Inoltre, ogni 10 anni vanno sostituite tubazioni e olio.
  • Manutenzione straordinaria: possiamo definirli interventi d’emergenza dovuti a improvvisi blocchi del sistema e/o problematiche ai componenti. Solitamente si possono evitare grazie ad una buona manutenzione preventiva e programmata.

Come vedi, la manutenzione rappresenta una fase importante per la vita dell’ascensore e viene realizzata solo ed esclusivamente da tecnici specializzati che, ciclicamente, ne verificano il corretto funzionamento e l’integrità di ogni componente.

Cura i componenti dell’ascensore per una corsa impeccabile!

Il corretto funzionamento dell’ascensore passa per la conoscenza e la cura dei suoi componenti. Con NOVA Elevators puoi realizzare un impianto sicuro, di lunga durata e di design. Il nostro team ti aiuterà a realizzare e mantenere sempre perfetto il tuo elevatore: contattaci per saperne di più!