L’Italia è il Paese degli ascensori. Non lo diciamo noi, ma i numeri: negli ultimi anni sono circa un milione gli impianti presenti e attivi. Mai come ora però bisogna tenere conto di alcuni aspetti fondamentali e saper rispondere a una domanda in particolare: quanto consuma un ascensore? 

Oltre a una mera questione economica, questo discorso è collegato intrinsecamente ai concetti di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Non si tratta di semplici princìpi da osservare, ma veri e propri valori che dobbiamo seguire per consegnare un mondo migliore alle future generazioni

Consumo ascensore: a cosa fare attenzione?

Secondo quanto riportato da QualEnergia.it, portale dell’energia sostenibile, un ascensore non attivo potrebbe assorbire circa il 70% dell’elettricità totale. Questo può accadere in particolare a causa dell’illuminazione e del sistema che potrebbe addirittura incidere fino al 5% dei consumi elettrici di un edificio. Una cifra importante che dovrebbe far scattare un piccolo campanello d’allarme, soprattutto se guardiamo al parco dei prodotti italiani. Moltissimi ascensori hanno infatti oltre 30 anni di vita e non sono dotati delle moderne tecnologie che oggi permettono di premiare l’efficienza energetica e i consumi. 

Questo però è il principale punto della nostra osservazione. Alla base della riduzione dei Consumi di Energia ci sono due concetti basilari (da non intendersi come giudizi di valore):

  1. Efficienza energetica: ogni sistema ha una sua efficienza energetica al Tempo T1  uguale a un valore X.
  2. Efficientamento energetico: è un percorso che si intraprende per migliorare l’Efficienza Energetica di un sistema passando dal tempo T1 al tempo T2..

Il Consumo di Energia si ottiene moltiplicando il fabbisogno nominale di energia di un determinato sistema nell’unità di tempo (in genere l’ora), per la durata temporale in cui il sistema è attivo. Questo implica che in un percorso virtuoso di efficientamento il consumo di energia si riduca passando dal tempo T1 al Tempo T2, ma ATTENZIONE: questo giudizio si può esprimere solo se il confronto si effettua a parità di tempo e condizioni di utilizzo.

 

Esempio pratico di consumo di energia

Prendiamo un esempio pratico, in modo da fugare qualsiasi dubbio: una lampada di vecchio stampo con un assorbimento nominale di 100 watt all’ora e la confrontiamo con una moderna lampada a LED, che assorbe 25 watt all’ora. Tenendo conto che il risultato di luminosità per l’ambiente sia simile, abbiamo due risultati: 

  1. Se uso la lampada da 100 watt per due ore il mio consumo sarà di 200 watt;
  2. Se uso la lampada moderna da 25 watt/ora per 2 ore il mio consumo sarà di 50 watt.

 

In questo esempio è chiaro che con una moderna lampada a LED possiamo tenere in funzione il sistema illuminante per addirittura 8 ore e avere lo stesso consumo che avevamo in due ore con la vecchia lampada. In termini di costi e assorbimento dell’energia premiamo dunque l’alta tecnologia della lampada moderna, che ci permette di avere con lo stesso consumo un maggior numero di ore di luce, o per converso avere le medesime 2 ore di luce con un consumo molto più basso. 

Il falso mito dell’ascensore a batteria per risparmiare

Se fino a qui è tutto chiaro, passiamo a un nuovo esempio pratico che ci riguarda più da vicino. Lasciamo perdere le lampade (per ora) e guardiamo ai sistemi a batteria, come può essere uno smartphone… o un ascensore! Esatto: c’è chi crede che questi dispositivi forniscano una migliore prestazione, ma la verità è una sola: a causa dell’effetto dell’efficienza energetica intrinseca del sistema gli ascensori a batteria non riducono i consumi. Vediamo perché.

Le batterie in uso sono così dette “batterie di potenza”  al “Piombo”. Questo è necessario perché devono erogare potenza per muovere il peso delle persone in ascensore ad una certa velocità) e di base non sono quindi amiche dell’ambiente. Hai mai sentito parlare di piombo come materiale biodegradabile o facilmente decomponibile? Considerato poi che ogni due o tre anni queste batterie devono essere sostituite perché soggette a precoce usura, il quadro comincia a delinearsi. 

Magari qualcuno dice: “Eh, assorbono solo 150-200 watt/ora”. Ok, ma il problema è che questo tipo di batteria è quasi sempre in funzione per garantire l’energia necessaria a erogare il servizio di sollevamento delle persone ed ha bisogno di rimanere sempre sopra un certo livello di carica minimo. Ciò comporta una richiesta continua di energia dalla rete esterna. Inoltre la batteria non mantiene la stessa efficienza per tutto il periodo in cui rimane in uso.

Per concludere: l’ascensore a batteria si suppone in grado di erogare un servizio anche in condizioni di black-out, può funzionare anche con un allacciamento di soli 3 Kw/ora ed è tutto meraviglioso quanto un arcobaleno dopo una giornata di pioggia. Ma la realtà è che è un nemico dell’ambiente, ad alto consumo di energia e neanche troppo economico.

 

E se l’ascensore fosse paragonato a una lavastoviglie?

Non è una provocazione, né tantomeno una domanda sciocca. Perché nella vita di tutti i giorni abbiamo a che fare con tantissime tecnologie che consumano energia, sia in funzione che in standby. Parliamo di lavastoviglie, dunque, ma anche di forno, lavatrice e addirittura l’aspirapolvere o la televisione. Sono tutti dispositivi meccanici che assorbono energia  ed è qui la chiave di volta: per risparmiare energia non è sufficiente prestare attenzione alla potenza nominale richiesta da qualsiasi elettrodomestico. 

 

Facendo dunque attenzione all’efficienza energetica, ai consumi energetici e ai princìpi del green design, gli ingegneri NOVA Elevators hanno trovato una soluzione innovativa che ha conquistato in brevissimo tempo l’attenzione del mercato. Certificati in classe energetica A secondo la Direttiva Tedesca VDI 4707-I dell’Associazione degli Ingegneri Tedeschi, gli ascensori elettrici Suite sposano appieno la norma del risparmio energetico, incrementando il valore delle abitazioni e riducendo del 70% i consumi di energia elettrica rispetto ai comuni ascensori installati. Per capirci davvero: possono essere collegati ad una normale presa di casa e consumano meno di un’aspirapolvere, solo 0,55 kW! 

 

Green design, ovvero: come ridurre i consumi di un ascensore

Abbiamo appena parlato di green design, chiamato anche eco-design. Si tratta di un percorso che abbiamo iniziato a seguire da tempo: già nel 2012 abbiamo installato un impianto fotovoltaico di 100kW sul nostro stabilimento produttivo!

L’eco-design segue alcuni principi basilari (che rimangono estremamente validi anche per le tecnologie domestiche):

  • bassi consumi
  • efficienza energetica
  • minimo impatto ambientale
  • qualità e durabilità
  • minimo impatto estetico

Come detto inizialmente, questo non è un vezzo per la nostra azienda, né un vanto per farci belli agli occhi del mercato, quanto una vera e propria responsabilità verso le future generazioni. Essere ambientalmente responsabili significa produrre soluzioni di trasporto verticale a basso consumo energetico e al contempo ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.

 

Ascensori con bassi consumi ed efficienza energetica

Oltre a essere un ascensore Made in Italy che si armonizza nel contesto architettonico in cui può essere inserito, ciò che rende speciale l’ascensore Suite Lift è il consumo ridotto: 

  • fino al 70% in meno rispetto ad altri mini ascensori;
  • permette l’utilizzo contemporaneo di altri elettrodomestici, come lavatrice o lavastoviglie;
  • può sfruttare la capacità di una normale utenza domestica da 3 kW.

Inoltre è disponibile:

  • in versione completamente elettrica con portata massima di 400 kg, ecologica e ad alta efficienza energetica;
  • in versione idraulica che permette di trasportare fino a 500 kg.

 

 

Per maggiori informazioni puoi controllare sul nostro sito. Ciò che ci preme oggi non è tanto offrire la nostra soluzione, quanto dimostrare che un mondo migliore è sempre possibile. Ci vuole visione, passione e determinazione, certo. Ma è quello che vogliamo trasmettere con il nostro impegno quotidiano: siamo una People Elevation Company perché l’elevazione personale e professionale amplia gli orizzonti di sviluppo e ci permette di crescere insieme.

 

Infine l’ultima domanda, da un milione da dollari:

Chi è quindi che consuma meno?

Al di di tutte le dissertazioni, la risposta rimane molto semplice:

“ è la persona che uscendo dalla stanza spegne la luce.

Rimaniamo a tua disposizione per qualsiasi chiarimento, contattaci oggi stesso e ti risponderemo dal cuore della Motor Valley italiana.