Stai pensando di installare un elevatore nella tua abitazione o nel tuo condominio? Puoi beneficiare dei bonus ascensori 2021/2022 previsti dallo Stato, che vanno dalle detrazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche fino al superbonus 110%.bonus-ascensori-2021-agevolazion

Oggi ci sono più opportunità da cogliere, soprattutto perché è sempre più evidente quanto sia fondamentale permettere a tutti di godere dell’accessibilità, anche quando parliamo di elevazione. Siamo in un mondo moderno governato dalla velocità e dal cambiamento: proprio per questo motivo diventa imperativo offrire tutte le possibilità a chi desidera cambiare o migliorare la propria vita, che sia dentro una casa, un’azienda, in un appartamento o in un progetto futuro.

Scopriamo quali misure sono riconosciute a chi installa un ascensore o una piattaforma elevatrice e quando è possibile richiedere i bonus.

3 tipologie di contributi per chi acquista un ascensore per la casa o per il condominio

I bonus per chi decide di installare un elevatore – che si tratti di un mini ascensore per la casa o di un ascensore per il condominio, per esempio – si possono suddividere in 3 tipologie. Vediamole insieme, partendo prima dalle agevolazioni “storiche” per chi acquista una soluzione che abbatte le barriere architettoniche, proseguendo poi con gli incentivi più recenti: bonus ristrutturazioni e superbonus 110%.

1. Agevolazioni fiscali e contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Già da diversi anni, chi decide di investire in una soluzione in grado di abbattere le barriere architettoniche – per esempio, installando una piattaforma elevatrice per disabili o un ascensore per la casa (mini ascensore) – può beneficiare di due importanti agevolazioni fiscali: l’aliquota IVA al 4% e la detrazione IRPEF del 19%. 

Queste sono le agevolazioni per l’installazione di un ascensore per la casa più note, a cui si aggiungono anche i contributi statali a fondo perduto e per ottenerli bisogna rivolgersi agli uffici comunali preposti presentando un progetto che rispetti le dimensioni di cabina minime previste dalla Legge 13.

Aliquota IVA agevolata al 4%

Chi acquista piattaforme elevatrici idonee al superamento delle barriere architettoniche, gode di un’aliquota IVA agevolata pari al 4% (invece dell’IVA al 22%).

Se l’installazione della piattaforma elevatrice rientra tra gli interventi in cui è necessario presentare una pratica edilizia, per poter beneficiare dell’IVA agevolata, bisogna anche consegnare la copia del titolo edilizio abilitativo rilasciato dal Comune.

Desideri approfondire maggiormente l’argomento “pratiche e permessi”? Ti invitiamo a leggere il nostro articolo che spiega quali pratiche presentare e quali permessi richiedere quando si decide di installare un ascensore per la casa.

Detrazione IRPEF al 19%

La detrazione IRPEF al 19% è un’importante agevolazione fiscale riconosciuta alle persone con disabilità e a chi ha fiscalmente a carico una persona disabile. È una misura in vigore ormai da molti anni, introdotta in virtù della Legge n° 13/1989 per l’eliminazione delle barriere architettoniche

L’agevolazione del 19% vale per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento delle persone con capacità ridotte di movimento autonomo. Quindi vi rientra anche l’installazione di piattaforme elevatrici per disabili. 

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Detrazione IRPEF dal 36% al 50%

Se parliamo in particolare della realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione per favorire la mobilità di un disabile tra il 2021 e il 2022 è possibile fruire di una detrazione Irpef pari al:

  • 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2021;
  • 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2022.

L’Agenzia delle Entrate specifica però che questo bonus non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. Cosa significa? Che fanno fede le date e i costi complessivi degli interventi.

Contributi statali per opere finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche

Le persone con disabilità, oltre alle agevolazioni viste finora, possono anche partecipare alla graduatoria dello Stato per l’assegnazione dei contributi per le opere finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Possono presentare la richiesta di contributo sia le persone con un’invalidità certificata dall’ASL, sia chi ha difficoltà motorie tali da rendere molto faticoso salire e scendere le scale. 

  • La priorità va a chi ha un’invalidità pari al 100% e il contributo copre totalmente il costo dei lavori, se l’importo è entro € 2.582,28.
  • Per importi fino a € 12.911,42 il contributo copre la parte eccedente i primi € 2.582,28 e la percentuale di contribuzione è del 25%.
  • Se invece la spesa è maggiore di € 12.911,42, l’aliquota è del 5%. 

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2. Bonus ristrutturazioni edilizie 50%

Chi installa un ascensore o una piattaforma elevatrice può beneficiare anche della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. È un incentivo riconosciuto dal 2012 – inizialmente pari al 36%, poi innalzato al 50% e rinnovato nel corso degli anni – che permette a chi esegue una ristrutturazione edilizia di recuperare fino al 50% delle spese sostenute, sotto forma di detrazione fiscale in 10 anni.

Si tratta dunque di una misura che consente un concreto risparmio economico a chi la richiede. La detrazione del 50% è riconosciuta quando l’installazione dell’ascensore è stata fatturata e saldata e vale sia per la realizzazione di nuovi ascensori che per interventi sugli impianti già esistenti.

Secondo l’articolo 3 del Dpr 380/2001, la detrazione del 50% spetta per lavori di:

  • manutenzione ordinaria, tra cui restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione su parti comuni dei condomini;
  • manutenzione straordinaria, tra cui ristrutturazione edilizia su unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale.

Al momento, la Legge di Bilancio ha prorogato il bonus del 50% (entro il limite di 96.000 euro di spesa) per tutto il 2021 e vale dunque solo per gli importi realmente pagati – non solo su quelli fatturati – entro la data del 31/12/2021.

Importante da sapere

È importante ricordare che la detrazione del 50% prevista dalla Legge di Bilancio e la detrazione IRPEF del 19% prevista dalla Legge n°13/1989 non sono cumulabili sulle medesime spese. Quindi sarà necessario scegliere tra l’una o l’altra. Per ulteriori informazioni sui tempi e le modalità di erogazione del bonus ristrutturazioni rimandiamo al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Legge di Bilancio 2022

A ottobre sarà inviato all’Unione Europea il Documento programmatico di Bilancio, che secondo diverse fonti autorevoli conterrà la proroga del bonus ristrutturazione fino a tutto il 2022. Secondo l’iter burocratico a partire da novembre il Governo lavorerà direttamente al disegno di legge. 

Secondo alcune indiscrezioni sembra che la Legge di Bilancio 2022 offrirà anche la proroga del superbonus al 110%, con una nuova scadenza fissata al 31 dicembre 2023. Entriamo nel dettaglio.

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3. Superbonus 110% come intervento TRAINATO 

Il Superbonus 110% è l’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che aumenta fino al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 e che vale per diversi interventi, tra cui quelli per l’efficienza energetica, gli interventi antisismici, per l’installazione di impianti fotovoltaici e per l’installazione di un ascensore o del miglioramento di quello esistente.

La detrazione per le spese sostenute quest’anno (2021) è ripartita in 5 quote annuali, invece per le spese sostenute nel 2022 è ripartita in 4 quote annuali. Si può beneficiare di questo incentivo fino al 30 giugno 2022 oppure fino al 31 dicembre 2022 nel caso in cui:

  • a installare l’ascensore sia un condominio;
  • sia stato terminato almeno il 60% dei lavori.

Anche l’installazione di sistemi per abbattere le barriere architettoniche rientra nel superbonus 110%, ma come intervento trainato. Questo significa che, per poter richiedere la detrazione del 110% è necessario:

  • che nell’edificio sia presente una persona con disabilità o anziana (over 65);
  • che insieme all’installazione dell’ascensore siano eseguiti anche interventi trainanti, come lavori di miglioramento energetico (l’applicazione di un cappotto termico per l’isolamento dell’edificio). 
  • che l’elevatore permetta di superare ed eliminare le barriere architettoniche presenti nell’edificio, in conformità alle caratteristiche tecniche previste dal DM 236/1989;
  • che l’elevatore sia accessibile e che quindi possano usufruirne anche le persone con disabilità; 
  • che il massimale di spesa sia di 96mila euro.

Per approfondire le modalità di erogazione del superbonus 110% puoi consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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