La tua abitazione è su più piani e da qualche tempo stai pensando di installare un ascensore?

Forse ti stai chiedendo quale sia la normativa che regola l’installazione di un ascensore in casa, quali permessi richiedere e quando richiederli. Ne parliamo in questo articolo. Ma prima, facciamo un po’ di chiarezza sul tipo di impianto da installare, perché l’ascensore per la casa è un vero e proprio Mini-Ascensore.

Ascensore o mini ascensore? Le differenze

Prima di parlare dei permessi necessari per installare un sistema di sollevamento verticale in casa è bene fare chiarezza sul tipo di impianto più adatto alla propria abitazione.
Comunemente si parla di
ascensori ……. per la casa, ma in realtà, con questo termine, si fa riferimento a un’altra soluzione: i mini ascensori.
Simili nel nome,
ascensori e mini ascensori sono diversi. I primi, gli Ascensori, sono impianti che servono molti piani, con caratteristiche strutturali ben precise e dimensioni e consumi importanti, i secondi, i Mini-Ascensori, sono invece adatti agli edifici di pochi piani, in genere fino a 4 fermate, ed alle abitazioni indipendenti; hanno dimensioni flessibili ed ingombri decisamente contenuti.

Quindi, nel tuo caso, si tratta di installare un mini ascensore.

Se hai la necessità di installare un ascensore all’interno della tua abitazione, di dimensioni modeste e che ti faccia superare un dislivello minore di 3 piani, allora un mini ascensore fa al caso tuo.

Mini ascensore interno o esterno? Servono permessi diversi

L’installazione di un mini ascensore interno all’abitazione rientra tra i lavori di edilizia libera, purché l’intervento non incida sulla struttura portante dell’edificio.
A stabilirlo è il Glossario unico per le opere di edilizia libera (Decreto Ministeriale del 2 marzo 2018) che fa rientrare l’installazione dei sistemi per abbattere le barriere architettoniche – quindi rampe, montascale o servoscala, montacarichi e ascensori interni – tra i lavori che non prevedono una richiesta al Comune o la sua approvazione.

Se invece il mini ascensore è da esterno, il discorso cambia.

Infatti, il mini ascensore esterno – installato su un edificio esistente, cioè accanto ad un immobile che in origine non prevedeva questo tipo di impianto – modifica la sagoma e i volumi del fabbricato, quindi non rientra fra i lavori di edilizia libera.

Di conseguenza vanno presentate una o più richieste, a seconda che l’immobile sia o meno “vincolato” – cioè sottoposto a vincoli artistici, storici o paesaggistici – , sia visibile dalla strada oppure no, rispetti le distanze dai confini, ecc.

Ecco i permessi da richiedere a seconda del caso.

 

L’ascensore esterno non è visibile dallo spazio pubblico: serve solo la CILA

Se l’ascensore (o il mini ascensore in questo caso) viene installato a ridosso di un lato dell’edificio non visibile dallo spazio pubblico – per esempio quando si trova in un cortile interno – basta la CILA, cioè la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, che va presentata con la consulenza di un professionista abilitato.

Il professionista ha il compito di preparare i disegni e di “asseverare” la pratica. Questo significa che deve presentare una richiesta al Comune in cui:

  • si indica esattamente quali interventi sono previsti;
  • si dichiara che l’installazione dell’ascensore esterno rispetta gli obblighi imposti dalla  legge (norme antisismiche, antincendio, igienico sanitarie ed energetiche).

Tutto questo vale se l’edificio non è condominiale.
Se l’installazione dell’ascensore avviene in condominio, è necessario dichiarare anche che il progetto non lede i diritti degli altri condòmini alla luce, alla veduta, al godimento e all’uso delle parti comuni, e che non danneggia il valore economico dell’immobile perché ne rispetta il decoro architettonico. Fatti salvi detti principi, il Mini-Ascensore in condominio si può installare anche senza l’accordo di tutti i condomini.

 

L’ascensore esterno è visibile dallo spazio pubblico: servono la CILA e altri permessi che dipendono da eventuali vincoli

Se l’ascensore esterno – o il mini ascensore – viene installato su un lato dell’edificio visibile dalla strada, oltre alla CILA – che va comunque presentata, perché l’impianto modifica i volumi del fabbricato – è necessario chiedere dei permessi specifici a seconda dei vincoli sull’immobile.

Vediamo quali sono in base al singolo caso:

  • L’edificio è di interesse storico e artistico e quindi soggetto a tutela monumentale.
    Oltre alla CILA, per installare l’ascensore esterno è necessario chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio competente, che deve valutare il progetto e dare il suo parere entro e non oltre 120 giorni da quando viene presentato
  • L’edificio non è vincolato
    In questo caso non bisogna rivolgersi alla Soprintendenza per chiedere l’autorizzazione, ma bisogna presentare al Comune una relazione paesaggistica redatta da un tecnico abilitato e l’Autorizzazione Paesaggistica Semplificata (DPR 31/2017)


Una casa su più livelli è affascinante, ma senza ascensore, col tempo, può diventare più difficile da vivere

Vivere in una casa che si sviluppa su 2 o 3 livelli, con una chiara divisione tra zona giorno e zona notte, è il sogno di molti. Nella realtà quotidiana, però, se le scale sono l’unico modo per muoversi nella propria abitazione, questa scelta può diventare un ostacolo alla fruizione degli spazi.

Portare la spesa dal garage interrato alla cucina, fare le pulizie, tenere in braccio i bambini piccoli facendo le scale, salire e scendere i gradini quando non si è in condizioni di salute ottimali – sono situazioni in cui l’assenza di un ascensore si fa sentire (sia che si tratti di un mini ascensore interno alla casa o di un ascensore per ville, se l’abitazione è di lusso).

Il disagio aumenta con l’avanzare dell’età e, soprattutto, quando in famiglia c’è una persona con disabilità. In questi casi non è raro che alcuni decidano addirittura di cambiare casa, facendosi carico di tutti gli inconvenienti connessi al cambio di ambiente e relazioni di vicinato.

Per fortuna, non è sempre necessario arrivare a tanto: investire nell’installazione di un ascensore per la casa è un’ottima soluzione per eliminare le barriere architettoniche, aumentando il valore dell’immobile.